The Tribe: la lingua dei segni al cinema

The Tribe: la lingua dei segni al cinema

Andreste a vedere un film ucraino di oltre due ore con protagonisti attori sordomuti, privo di dialoghi e sottotitoli, imperniato su mimica del corpo e linguaggio delle mani? La risposta potrebbe essere negativa ma The Tribe, in uscita il 28 maggio 2015, merita di essere visto.

The Tribe, crudo e violento dramma con picchi di violenza inaudita (il film è vietato ai minori di anni 14) su un gruppo di giovani sordomuti (gli interpreti sono attori non professionisti), è la dimostrazione di come il cinema riesca sempre a trovare strade nuove, solo all’apparenza impercorribili.

La storia è quella di Sergey, allievo in un istituto di sordomuti, luogo inospitale dominato da una gerarchia criminale alla quale il protagonista deve sottostare per essere accettato. La fiducia della gang viene infatti conquistata a suon di pestaggi, furti, ricatti.
Quando Sergey viene incaricato di fare da protettore a due compagne che si prostituiscono, si innamora di Anna, una ragazza in partenza per l’Italia che verrà costretta anche ad abortire.
Per amore, il giovane infrangerà le leggi del branco, affrontando le terribili conseguenze.

L’unico strumento di comunicazione tra i personaggi è la lingua dei segni (non sottotitolata) e gli unici suoni sono i rumori d’ambiente.
Il regista Myroslav Slaboshpytskkiy ha voluto così rendere omaggio al cinema muto, obbligando lo spettatore a fare lo sforzo di cercare di capire cosa si stiano comunicando i protagonisti con l’alfabeto muto: uno sforzo che, d’altra parte, i sordomuti sono costretti a affrontare ogni giorno nella vita vera.

A dispetto del tema sociale trattato, The Tribe non è affatto un film buonista in quanto  lo spettatore non può provare pietà né parteggiare per gli odiosi, violenti, cinici e brutali protagonisti.

Il film, che ha ricevuto numerosi premi in vari festival internazionali, sarà fra gli eventi speciali di Cinedeaf – Festival internazionale del Cinema Sordo di Roma (5-7 giugno).

About Silvia Rotino

Nata a Novara, laureata in Lingue. Appassionata di viaggi, fotografia e mass media. Articolista per WebDayNews in tema anticipazioni tv e gossip.

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