Champions League, Zidane batte (ancora) Simeone

Champions League, Zidane batte (ancora) Simeone

Oltre ai grandi campioni presenti in campo, l’attenzione dei media e degli appassionati di calcio era concentrata anche sul confronto in panchina tra i due allenatori: tra la forza del Cholo e la classe di Zidane ha vinto quest’ultima, con il Real che conquista l’undecima.

Ancora una sconfitta in finale, ancora un derby perso: a Diego Simeone la Champions League continua a sfuggire per pochissimo. Se, due anni fa, il suo Atletico Madrid crollò nel finale, dopo aver subito la rete di Sergio Ramos quasi sul finire dei tempi regolamentari, in questa edizione il copione sembrava invertito, con il Real in vantaggio (ancora con Ramos) e recuperato all’80 minuto da Carrasco, che apriva la strada ai supplementari e, infine, ai rigori, dove però la precisione dei blancos aveva la meglio.

È stata la sconfitta del Cholo forse più che la vittoria di Zinedine Zidane che pure, alla prima esperienza su una panchina professionistica, riesce a conquistare uno dei trofei più ambiti del panorama calcistico.

Undici metri decisivi. Con la redazione di The Big Soccer abbiamo seguito tutte le fasi di avvicinamento e di svolgimento di questa emozionante finale di Champions League, che si è giocata sabato 28 maggio allo stadio San Siro di Milano e che ha avuto protagonisti imprevisti tra i marcatori: i più attesi tra quelli del Real, come Cristiano Ronaldo, Bale e Benzema, non hanno brillato molto, mentre invece tra i colchoneros il talentuoso Griezmann ha addirittura fallito un calcio di rigore al 4 minuto del secondo tempo regolamentare, che avrebbe potuto indirizzare la gara su altri binari. Sempre dal dischetto, poi, l’errore decisivo dell’esperto terzino Juanfran, unito alla precisione infallibile dei cecchini in bianco, hanno consegnato di fatto la coppa dalle “grandi orecchie” alla società di Florentino Perez.

Sapore d’Italia. Oltre alla location, l’Italia era rappresentata in qualche modo anche dai due allenatori: sia Simeone che Zidane hanno infatti una lunga esperienza in squadre della nostra Serie A, con l’argentino che ha militato in Pisa, Inter e Lazio e il francese, come noto, nella Juventus. E tra i due c’erano già stati scontri decisivi per l’assegnazione dello scudetto, in particolare nelle stagioni 1997-98 e 1999-2000: nel primo caso, Simeone militava nell’Inter lanciata all’inseguimento dei bianconeri di Zidane, ed entrambi erano in campo nel fatidico match del Delle Alpi del 26 aprile 1998, passato alla storia per il contatto tra Ronaldo e Iuliano non sanzionato con il rigore dall’arbitro Ceccherini. Nell’altro caso, invece, fu il francese a subire la rimonta dell’argentino, con la Lazio che superò all’ultima giornata di campionato la Juventus fermata dal Perugia e dal diluvio.

La classe sulla grinta. Il trionfo di Zidane in Champions League arriva al termine di una stagione davvero “strana” per il Real Madrid, che aveva iniziato l’anno ingaggiando l’ex tecnico del Napoli Rafa Benitez, poi esonerato a gennaio per problemi nello spogliatoio. E più che intervenire sul lato tattico, l’ex campione francese ha lavorato sul clima interno, regalando serenità alla sua squadra e dimostrando la stessa classe che aveva in campo (a parte i noti episodi di rabbia e i “colpi di testa” che hanno contraddistinto la sua carriera da calciatore); opposto il discorso per Simeone, che invece ha sempre puntato a caricare dal punto di vista nervoso i suoi giocatori, spronandoli a dare il massimo in ogni circostanza. A Milano, alla fine, ha vinto l’approccio più “soft”, e con questo successo Zidane si iscrive a due albi particolarmente prestigiosi, ovvero l’elenco ristretto degli allenatori in grado di vincere la Champions League alla prima esperienza ufficiale (composto da altri 7 tecnici, tra cui Guardiola e gli ex blancos José Villalonga, Miguel Muñoz e Vicente del Bosque) e di chi ha conquistato la Coppa sia in panchina che da calciatore (preceduto da altri sei campioni, tra cui gli stessi Miguel Muñoz e Pep Guardiola, ma anche i nostro Giovanni Trapattoni e Carlo Ancelotti), per di più sempre con la stessa squadra, ovvero il Real Madrid.

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