Sicurezza sul lavoro, anche la tecnologia può aiutare a vincere la sfida

Sicurezza sul lavoro, anche la tecnologia può aiutare a vincere la sfida

È uno dei temi più delicati e complessi del mondo produttivo: la sicurezza sui luoghi del lavoro è (purtroppo) spesso legata ai fatti di cronaca e alle emergenze che ridestano l’attenzione pubblica, ma per fortuna qualche passo in avanti è stato compiuto in questi anni, grazie anche all’apporto della tecnologia.

Un fenomeno sempre allarmante. Se il dato relativo alle morti bianche resta comunque tristemente troppo elevato, anche a causa di aziende che continuano ad agire non rispettando le norme vigenti in materia, si è comunque diffusa nel mondo imprenditoriale una maggiore consapevolezza e attenzione verso questa tematica, che riguarda non solo la necessaria prevenzione dell’incolumità di chi lavora, ma anche la salute del sistema stesso.

I dati sulle morti bianche. Eppure, c’è ancora molto da fare, come segnalano anche le varie statistiche realizzate sul fenomeno: secondo l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro, in tutto l’anno 2017 sono deceduti sui luoghi di lavoro 631 persone, mentre il numero sale a oltre 1350 aggiungendo le morti occorse a seguito di un infortunio con i mezzi di trasporto. Non meno allarmante il primo “Rapporto sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro“, presentato in occasione del Primo Maggio dalla ANMIL (associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro), che su un campione di oltre 25.800 aziende ha fatto emergere oltre 30 mila violazioni in materia di sicurezza.

I settori più a rischio. Gli ambiti produttivi più critici in Italia continuano a essere agricoltura ed edilizia, che sono anche due dei settori che impiegano più lavoratori; nel comparto primario, ad esempio, anche lo scorso anno si è superato il 30 per cento del totale complessivo delle morti sul lavoro, mentre gli occupati in cantieri edili sono circa il 20 per cento. Ecco perché sono da accogliere con positività le innovazioni che arrivano sul versante tecnologico, che possono aiutare anche a far scendere la quota di morti bianche.

L’apporto della tecnologia. Anche nel piano complessivo di Industria 4.0 si prevede infatti di “sfruttare” i progressi tecnologici per rendere sempre più sicuro il lavoro, mettendo la persona al centro dell’attività d’impresa. Le nuove applicazioni si notano sia nelle trasformazioni dei processi produttivi che nella realizzazione stessa di prodotti utili alla propria attività, come si può vedere sul catalogo online di Giffi Market, che offre una serie di garanzie di sicurezza e maneggevolezza per tutte le merci in vendita. 

Una manifestazione utile. Che l’attenzione sul tema sia in aumento lo testimonia anche il successo crescente della manifestazione “Premio Imprese per la sicurezza”, organizzata da Confindustria e Inail e giunta nel 2017 alla quinta edizione, premiata nell’occasione con una medaglia da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel corso dell’evento, infatti, vengono assegnati dei riconoscimenti alle che si sono contraddistinte per il miglioramento qualitativo dei livelli di sicurezza. 

Sicurezza al centro. Nell’edizione 2017 i due principali premi sono andati a due aziende che svolgono attività ad alto rischio, e per la precisione a B&P Logistic Srl – una compagnia attiva nella gestione di deposito costiero di prodotti petroliferi – e alla Oerlicon Friction Systems Italia Srl – che invece si occupa di settore automobilistico, operando trattamenti termici e rivestimento dei metalli con fibra di carbonio e metallizzazione.

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