Forex: la minaccia del Brexit fa precipitare la sterlina

Forex: la minaccia del Brexit fa precipitare la sterlina

Nel Forex, le valute internazionali sono accoppiate nei cosiddetti “cross” valutari, ognuno associato a sua volta a delle quotazioni definite dai vari scenari finanziari. Questi possono essere influenzati da molteplici fattori, come la produzione industriale, il livello di disoccupazione o il tasso d’interesse imposto da una Banca Centrale. Tra le variabili che esercitano un forte impatto nei prezzi delle monete vi sono anche avvenimenti politici, soprattutto quelli che hanno il potere di intaccare la stabilità del governo di una nazione. È il caso della sterlina britannica che, come sottolinea il sito Forexdem, dall’inizio dell’anno si è notevolmente indebolita nei confronti delle più importanti valute mondiali per via degli sviluppi delle trattative con le istituzioni europee, che potrebbero portare ad una clamorosa uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, distaccamento altresì indicato con il termine “Brexit”.

Le incertezze circa la futura partecipazione britannica al progetto europeo si traducono in un deciso calo del valore della sterlina nei mercati finanziari: la quotazione EUR/GBP (euro/sterlina britannica) ha fatto registrare un +10% dal gennaio 2016, segno di un inesorabile indebolimento della valuta di Sua Maestà nei confronti della moneta unica; la sterlina ha perso inoltre molti punti rispetto al franco svizzero (-9% dall’inizio del 2016) e al dollaro statunitense, seppure in misura inferiore. Chi opera nel Forex può quindi approfittare di queste tendenze, che sembrano ancora non volersi arrestare e che anzi potranno consolidarsi ulteriormente nel corso dei prossimi mesi.

Sebbene il premier David Cameron si sta adoperando per promuovere una posizione pro-UE, una buona parte dei ministri del suo governo, affiancati da una fetta consistente del parlamento, dal consenso dell’opinione pubblica e dal supporto del sindaco di Londra Boris Johnson, è fortemente decisa a procedere verso un’eventuale uscita dall’Unione, fatto che potrebbe generare pesanti perdite per il bilancio delle istituzione europee. La parola spetterà ai cittadini dell’UK, che saranno chiamati ad esprimere il loro decisivo parere in merito alla questione con il referendum del 23 giugno di quest’anno. Durante l’attesa, il valore del GBP potrebbe continuare a subire delle forti oscillazioni ribassiste nei confronti di EUR, CHF e USD, tutte coppie da monitorare con attenzione con le piattaforme di Forex. 

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